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Paul Parin discute i motivi per cui gli psicoanalisti mostrano una certa resistenza, o un disinteresse, a coinvolgersi nell'impegno sociale o a utilizzare lo strumento psicoanalitico per lo studio di fenomeni esterni alla situazione clinica, come ad esempio nella psicoanalisi applicata (alla cultura, alla società, alla religione, ecc.). Parin, che era anche etnologo, qui vede gli psicoanalisti come una “etnia”, cercando di capire i motivi storico-sociali e psicologici per cui nel movimento psicoanalitico è prevalsa la tendenza alla professionalizzazione e quindi a concepire la psicoanalisi solo come una terapia, in modo quindi riduttivo rispetto alla identità originaria. Sotto questa luce, viene ripercorsa la storia del movimento psicoanalitico e delle politiche dell' International Psychoanalytic Association (IPA) per quanto riguarda la formazione, la selezione dei candidati, la programmazione dei congressi internazionali, il rapporto con la medicina, ecc.