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L'attitudine della mindfulness, che sta di recente ricevendo sempre maggior attenzione in Italia, va “tradotta” con cautela in termini occidentali per evitare di fraintenderne l'essenza e gli obiettivi. In particolare è importante non rubricarla sotto la voce “Oriente” perché sarebbe fuorviante rispetto a una modalità di essere e di relazionarsi che di fatto è universale: la si trova infatti descritta e praticata in tradizioni e in aree culturali molto diverse. È proprio questo riscontro che richiede di definire maggiormente l'estensione concettuale della mindfulness nonché le ricadute del suo utilizzo nella clinica e nella formazione.