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La proposta degli Autori e curatori è quella di adoperare le lenti psicoanalitiche al di fuori della stanza di consultazione per leggere i fenomeni attuali di turbolenza sociale sviluppatisi in relazione alla complessità e all'instabilità politica. Il libro, concepito come la metafora di una drammatizzazione teatrale, è costituito da una iniziale presentazione dei personaggi (cioè il profilo degli autori dei contributi), dalle note dei curatori, dall'invito a partecipare alla drammatizzazione di Olya Khaleelee insieme con un Prologo di James Krantz, da tre Atti (ciascuno costituito da tre contributi) e dall'Epilogo di Lionel Stapley. Le parti centrali del libro sono i tre Atti che fanno riferimento a differenti scenari. Il primo Atto ha per tema il conflitto e la guerra, e i tre contributi in cui è ulteriormente suddiviso sono di H. Samuel Erlich, Mario Perini e Vamik D. Volkan. Ci si domanda se esista un metodo per affrontare e comprendere gli scenari di scontro conservando sentimenti di speranza e salvezza. Si prosegue con una riflessione sugli scritti di Einstein, Freud e Bion sulla guerra. Il tema della trasmissione