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Il volume di Giampaolo Sasso prende le mosse dal suo Psicoanalisi e neuroscienze (Roma: Astrolabio, ), tradotto in inglese da Karnac nel 2007 con il titolo The Development of Consciousness: An Integrative Model of Child Development, Neuroscience and Psychoanalysis, e porta a conclusione la sua riflessione teorica sullo sviluppo della coscienza. L'Autore fornisce un quadro esauriente delle più recenti scoperte neurofisiologiche sulla coscienza al fine di spiegare come questa si sviluppi dall'interazione madre-bambino. Il suo modello teorico presuppone che fin dalla nascita vi sia la partecipazione intenzionale del bambino, di cui la madre si avvale inconsapevolmente per modificare la sua organizzazione dinamica mentale durante la relazione. L'interesse del libro è nel chiarire come l'interazione madre-bambino dia luogo, nell'integrazione cerebrale, alle «quattro fondamentali progressioni maturative: la sintonizzazione madre-bambino studiata dall'infant research; i processi identificatori psicoanalitici; i modelli d'attaccamento; la mentalizzazione» (p. 99).
Le discontinuità della sintonizzazione madre-bambino spiegano come la coscienza si formi da caratteristiche associative che possono però divenire stabilmente dissociative. La concezione classica della rimozione viene pertanto ad ampliarsi in numerose e più duttili dinamiche difensive inconsce: queste ultime forniscono una comprensione accurata di come il bambino riorganizzi creativamente il proprio spazio mentale, e come modifichi nelle fantasie le proprietà potenzialmente patogene delle difese dissociative. Il quadro che emerge offre molte riflessioni su come la madre contribuisca a una vita psichica armoniosa del bambino, aiutandolo nella regolazione emergente della coscienza; e, soprattutto, su come l'interazione del bambino possa venire concettualizzata fin dalla nascita come mentale. Il tema viene illustrato da numerosi esempi che mostrano nel bambino una mente precoce, sensibile sia agli “eccessi” che alle ca