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Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o una ulteriore sistematizzazione teorica. La rubrica è costituita da:
presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicare i propri riferimenti teorici (massimo 30.000 battute)
interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 10.000 battute)
interventi dei lettori e dibattito (massimo 6.000 battute)
Si ricordi che per battute si intendono anche gli spazi. Tutti i contributi vanno inviati sia come attachment per E-Mail a <>, <> e <>, sia in una copia su carta a Nella Guidi, Via Cappuccio 7, 20123 Milano, tel. 02-48010950. L'elenco dei casi clinici pubblicati sulla rivista a partire dal 1987 è alla pagina Internet .
Dopo aver pubblicato la risposta di Carola Del Favero - autrice del caso Matteo1 -ci è giunto un ulteriore commento da parte di Pietro Pellegrini. Abbiamo deciso di pubblicarlo non solo per le questioni inerenti strettamente il caso clinico, ma soprattutto perché pone delle utili e importanti domande sugli interventi con la patologia grave infantile e adolescenziale: sugli assetti multipli (individuale, familiare e ambientale), sull'integrazione del trattamento psicoterapeutico e farmacologico, e su