You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Le esperienze e gli studi raccolti in questo ricco volume testimoniano la necessità e la ricerca incessante e urgente di dispositivi di salute mentale in grado di rispondere adeguatamente a una realtà in continua mutazione e all'incalzare di nuove situazioni sociali nell'incontro con l'alterità culturale.
Il testo, nel quale sono presenti contributi di Michela Da Prato, Chiara Matteini, e Sergio Zorzetto in veste di coautori (citati solo in seconda di copertina, avendo contribuito al testo in modo limitato), raccoglie saggi in gran parte già pubblicati tra il 1993 e il 2005. Si tratta di lavori “dispersi” fra seminari tenuti dagli stessi Autori, libri collettanei (due capitoli sono tratti dal libro a cura di G. Cardamone, S. Inglese & S. Zorzetto Djon djongonon. Psicopatologia e salute mentale nelle società multiculturali. Paderno Dugnano [MI]: Edizioni Colibrì, ) e riviste di non facile reperibilità (Fogli di ORISS, Fogli di Informazione, Il Vaso di Pandora, ecc.). Tre i saggi inediti: la generosa Introduzione iniziale, che ripercorre dagli albori le vicende storicoculturali lungo le quali sono stati mossi i primi passi verso lo studio degli effetti provocati dalle migrazioni e che descrive altresì le linee principali del volume; e i capitoli 7 e 8 della Parte I.
La ricchezza di questi scritti sta nel continuo dialogo interdisciplinare che si nutre dei contributi provenienti dalle “avventure” di esponenti dell'antropologia ed etnopsichiatria internazionale - quali Ernesto De Martino, Georges Devereux, Tobie Nathan e Piero Coppo - e attraversa, in un viaggio sempre appassionato tra i territori della conoscenza e i vari saperi umani e scientifici, discipline quali l'antropologia, l'etnologia, la sociologia, la storia delle religioni, la linguistica, la metodologia clinica generale, la “psicoterapia culturalmente sensibile” e l'etnofarmacologia.