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1 In occasione del 30° anniversario della morte di Jacques Lacan , l'editore Seuil di Parigi ha pubblicato questo libro della maggior storica della psicoanalisi francese. La Roudinesco è autrice di opere monumentali: una storia della psicoanalisi in Francia (Histoire de la psychanalyse en France: la bataille de cent ans. Paris: Seuil, [vol. 1], [vol. 2]; Paris: Fayard, ), una biografia Jacques Lacan (del , edita in Italia da Raffaello Cortina nel ), con Michel Plon un dizionario della psicoanalisi di 1.200 pagine (Roudinesco & Plon, 1997), e molti altri libri pubblicati anche in Italia. La Roudinesco, pur amando il pensiero di Lacan, non partecipa ad alcuna società lacaniana. In effetti scrive (e come non darle ragione?): «Il solo modo di far vivere un'eredità concettuale e clinica è di esservi infedeli» (p. 146). Frase che fa eco a quel che Lacan stesso raccomandava ai suoi allievi: “Fate proprio come me: non imitatemi!”.
In questo libro la Roudinesco disegna un agile ritratto sia del personaggio Lacan che del suo pensiero, cercando di trasmettercene l'essenziale. Qui, sulla falsariga di questo libro, proporrò un bilancio del pensiero di Lacan che deve molto al lavoro della Roudinesco, e che lei stessa, ne sono convinto, sottoscriverebbe.
Viviamo in un'epoca spiritualmente lontana da quella in cui morì Lacan? I nostri tempi sono descritti dall'Autrice in modo drastico e succinto: «La nostra epoca è individualista e pragmatica. Ama l'istante presente, la valutazione, il determinismo economico, i sondaggi, l'immediatezza, il relativismo, la sicurezza. Coltiva il rigetto