You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
In un simpatico articolo apparso su Tuttoscienze (inserto de La Stampa) l'8 maggio 1996, dal titolo “Elogio del divorzio” (poi pubblicato in Il computer di Dio. Pensieri di un matematico impertinente. Milano: Raffaello Cortina, , pp. 57-59), Piergiorgio Odifreddi illustrava come un uomo (o una donna) che si lasciasse alle spalle divorzi successivi sia destinato a trovarsi in una condizione sentimentale sempre migliore, dal momento che ogni divorzio accresce nel coniuge insoddisfatto la capacità di scegliere più oculatamente chi portare all'altare la volta successiva e quindi raggiungere, prevedibilmente, una condizione matrimoniale sempre migliore. L'idea che soggiace a un simile modo di pensare è che le scelte possano essere compiute attraverso un procedimento assolutamente razionale, che considera inizialmente i vantaggi e gli svantaggi di ogni possibile scelta e quindi prosegue nella selezione di quell'alternativa che si rivelerà presumibilmente vincente. Un procedimento di scelta oggi molto in voga, per esempio, nei siti di incontri on-line, dove gli iscritti fanno un elenco delle proprie qualità e delle caratteristiche che cercano in un partner, fiduciosi che il raggiungimento di una buona compatibilità tra la propria e l'altrui condizione sia la garanzia per una felice vita di coppia. Sarebbe interessante poter studiare quante coppie nate secondo quest'approccio sono ancora unite a distanza di anni, una ricerca che magari offrirebbe al libro di Renata Salecl, La tirannia della scelta, un riferimento empirico certamente prezioso. Ad ogni modo la tesi dell'Autrice, sociologa e filosofa slovena di formazione psicoanalitica lacaniana, è che le scelte d'amore compiute secondo lo spirito dell'“Elogio del divorzio” siano di fatto espressione di quell'ideologia, oggi tanto diffusa, per cui dovremmo compiere sempre scelte razionali e cercare, per esempio, «il tipo giusto di vita così come ci metteremmo a cercare il tipo giusto di carta da parati o di balsamo per capell