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Edoardo Boncinelli - noto studioso di genetica, biologia molecolare, evoluzionismo e neuroscienze - insegna all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è autore di molti libri di divulgazione scientifica e collabora con varie testate tra cui Le Scienze e il Corriere della Sera. In questo suo ultimo libro, che ha una forte impostazione autobiografia, raccoglie le proprie riflessioni sulla psicoanalisi e sulla psicoterapia, per le quali ha sempre avuto un forte interesse, viste attraverso la lente delle neuroscienze. Nel primo capitolo (“La storia”) racconta sinteticamente la sua vita: parla fra l'altro delle due analisi personali fatte entrambe con psicoanalisti junghiani - la prima a Firenze e la seconda a Napoli, con Aldo Carotenuto con cui in sèguito scriverà il libro Pensare l'invisibile (Milano: Bompiani, ), dedicato a un confronto tra le conquiste della psicoanalisi e quelle della scienza. Racconta la sua esperienza come analista (professione da lui stesso praticata per circa vent'anni, inizialmente prendendo in carico pazienti inviati da Carotenuto), e infine parla del suo interesse per le neuroscienze. Nel secondo capitolo (“La psiche e il cervello”) esamina più in dettaglio la teoria psicoanalitica, soffermandosi in particolare sul problema della coscienza in rapporto alle neuroscienze; tra le altre cose, discute la differenza tra inconscio psicoanalitico e inconscio cognitivo, toccando anche il tema dell'attaccamento e dell'amore. Boncinelli dà un giudizio complessivamente critico sulla psicoanalisi, per concludere che essa ha un'importante validità a livello culturale ma molto meno come scienza, e