You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Stephen Frosh non è molto noto al lettore italiano pur avendo pubblicato alcuni lavori che hanno riscosso una certa eco a livello internazionale: tra questi For and Against Psychoanalysis (London: Routledge, ; II ediz.: ), Key Concepts in Psychoanalysis (London: British Library, ), e The Politics of Psychoanalysis (London: Palgrave/Macmillan, ; II ediz.: ). Di imminente pubblicazione è A Brief Introduction to Psychoanalytic Theory (London: Palgrave, ).
Professore di psicologia presso il Department of Psychosocial Studies del Birkbeck College dell'Università di Londra, Frosh è stato psicologo clinico al Child and Family Department della Tavistock Clinic e ha sempre dedicato molta attenzione alle intersezioni tra psicoanalisi e società. In questo libro approfondisce la “presenza” della psicoanalisi al di fuori dei setting clinici, sottolineando il potenziale pericolo che si concretizza nel riduzionismo, nelle interpretazioni selvagge, nell'utilizzo arbitrario delle metafore e nella “patografia” (la biografia patologizzante il soggetto in studio). Ciò che caratterizza la psicoanalisi è, secondo Frosh, la centratura sulla “soggettività”: tale dimensione può essere molto difficile da mantenere al di fuori della clinica, anche se, com'è noto, fin dai primi tempi lo stesso Freud ha “applicato” l'analisi a soggetti diversi dal classico paziente disteso sul lettino. Frosh ha mutuato da Shoshana Felman — che ha curato il libro Literature and Psychoanalysis: The Question of Reading Otherwise (Baltimore, MD: Johns Hopkins University Press, ) — la nozione di “implicazione”, preferendola a quella di “applicazione”, della psicoanalisi nelle scienze sociali. Lo scopo è di sottolineare non solo ciò che la psicoanalisi può offrire ai campi di studio su cui si applica, ma anche ciò che “torna indietro” da tali applicazioni, arricchendo quindi la concettualizzazione psicoanalitica: «Soprattutto, se l'implicazione della psicoanalisi al di fuori della clinica deve produrre incontri arricc