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Sono qui per la prima volta pubblicate le circa duecentocinquanta lettere scambiate tra Freud e Rank, inserite nel contesto storico del tempo e puntualmente commentate dai curatori. Le lettere coprono un arco di tempo molto ampio a partire dal 1911, essendo state scambiate tra i due uomini (che vivevano a Vienna, e a pochi passi di
distanza) nel corso dei viaggi dell'uno o dell'altro. Come ha ricordato Ernst Falzeder in più occasioni, Freud scrisse qualcosa come oltre duemila lettere e ne ricevette circa altrettante. I carteggi forse più importanti, come quelli con Jung, Abraham, Ferenczi, Eitingon, le Rundbriefe scambiate all'interno del “Comitato”, e le lettere ai familiari, sono ormai stati pubblicati (ma non tutti sono stati tradotti in inglese, mentre in italiano si hanno a disposizione solo quelli con Jung e Ferenczi), così come molti altri epistolari “minori” ma di forte interesse. Tra le lettere ancora non disponibili al lettore (come, ancora oggi, lo sono quelle scambiate con lo psichiatra americano Abraham Arden Brill, ad esempio), queste tra Freud e Rank (di ben ventotto anni più giovane del primo) mettono in luce numerosi aspetti della vita quotidiana e di lavoro dei due protagonisti: dai viaggi alle questioni familiari e amicali, dai problemi nei rapporti con colleghi e oppositori, fino ad argomenti più specifici come quelli legati alla gestione delle riviste psicoanalitiche e alla casa editrice.
I curatori hanno deciso di disporre le lettere meno importanti in un'Appendice, organizzando il volume in una ventina di capitoli che iniziano con il periodo 1906-10 e un resoconto delle principali vicende della Società Psicoanalitica di Vienna del tempo, per terminare con la fine degli anni 1930. In tal modo è presentata al lettore una ricostruzione della storia della psicoanalisi centrata sulla coppia Freud-Rank intorno alla quale, naturalmente, ruotano tutti gli altri rappresentanti della psicoanalisi di quegli anni. Partendo dalle riunioni tenute nella “st