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Il lettore italiano può disporre di diversi testi introduttivi alla terapia psicodinamica. Si pensi, per citarne due tra i più recenti, a Introduzione alla psicoterapia psicodinamica di G. Gabbard o a Psicoterapia psicoanalitica di N. McWilliams (entrambi del 2004 e tradotti presso Raffaello Cortina rispettivamente nel e nel ). Questo agile volume di Jeremy Safran ha però alcune peculiarità che vale la pena di sottolineare: innanzitutto l'Autore non è solo un clinico, ma è anche un noto ricercatore in psicoterapia - tra i suoi contributi tradotti in italiano ricordiamo Il processo interpersonale nella terapia cognitiva (scritto nel 1990 con Z.V. Segal e pubblicato nel 1993 da Feltrinelli) e Teoria e pratica dell'alleanza terapeutica (scritto nel 2000 con J.C. Muran e pubblicato nel 2003 da Laterza). Un'altra peculiarità di Safran è la sua estrazione non psicoanalitica: da un'iniziale formazione in terapia cognitivocomportamentale, si è poi avvicinato alla psicoanalisi relazionale fino a diventare presidente, nel biennio 2009-10, dell'International Association for Relational Psychoanalysis and Psychotherapy (IARPP). Non stupisce dunque che di sé dica: «Non sono mai stato a mio agio nell'identificarmi esclusivamente in una tradizione terapeutica, e i miei scritti fanno trasparire una predilezione dello stare al confine tra i vari orientamenti» (J.D Safran, The relational turn, the therapeutic alliance and psychotherapy research: Strange bedfellows or postmodern marriage? Contemporary Psychoanalysis, n. 39/2003, p. 450).
Rispetto ad altri testi introduttivi, Psychoanalysis and Psychoanalytic Therapies sembra privilegiare un confronto più serrato con la storia delle idee psicoanalitiche. Inoltre, l'aspetto forse più originale del volume è che l'autore, anche se condivide l'idea che la psicoanalisi di oggi sia diversa da quella dei tempi di Freud, ritiene sia importante non abbandonarne quegli aspetti che sembrano meno in sintonia con la cultura dominante. «Il consenso d