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Questo volume raccoglie una scelta di relazioni presentate in occasione della conferenza internazionale che ha marcato il decimo anniversario della fondazione della Organisation for Promoting Understanding of Society (OPUS - opus.org.uk). OPUS nasce dall'idea di Sir Charles Goodeve di implementare la comprensione dei processi che operano nella società. Da allora a oggi OPUS ha mantenuto la centratura sullo studio delle relazioni che legano l'individuo alle organizzazioni sociali, e su come supportare la dimensione della “cittadinanza attiva e responsabile”, osservando con la lente psicoanalitica le dimensioni esistenziali dell'essere umano come membro di numerose comunità e come attore di diversi ruoli. La rivista Organisational and Social Dynamics (segnalata a pp. 579-580 del n. 4/2008 di Psicoterapia e Scienze Umane) è l'organo ufficiale di OPUS.
Sono molti i temi trasversali che si muovono nelle pagine di questo volume, a cominciare dallo studio delle tensioni che interessano la relazione individuo-organizzazione e individuo-comunità di appartenenza. Gli Autori, che provengono da un palcoscenico internazionale, sottolineano il potere inibitorio e collusivamente coercitivo delle organizzazioni sociali nelle società occidentali: un potere che emerge come una delle concause di ineguaglianza sociale, mancanza di speranza verso il futuro, sentimento di inutilità nel contribuire o nel partecipare allo sviluppo della società.
Utilizzando l'ottica della psicoanalisi applicata alla società e alle organizzazioni, gli Autori riflettono sul senso civico, sull'appartenenza sociale, sulla partecipazione politica e sul senso di cittadinanza: quest'ultimo appare fortemente legato alla capacità di riflettere su di sé e all'impegno etico, prima ancora che sociale. Il primo capitolo utilizza come metafora Il mercante di Venezia, esplorando tematiche che vanno dall'individualismo all'emergere dei sentimenti di rabbia, odio e rivalsa. Sono poi affrontate le questioni che ruotano i