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Aldo Marroni - autore de L'enigma dell'impuro (Roma: Carocci, ) e L'arte dei simulacri (Milano: Costa & Nolan, ) - e Ugo di Toro - autore de L'enigma Parmenide (Roma: Aracne, ) - curano questa raccolta formata da undici saggi a firma di importanti studiosi noti a livello internazionale, dedicandola alle donne che hanno ispirato artisti, scrittori e intellettuali. Si tratta di “muse” di un tipo particolare, che si muovono - come recita il titolo - tra “complicità e conflitto”. Il termine musa richiama l'idea di un soggetto passivo e viene posto accanto a quello di ribellione, di forza eversiva rispetto al talento dell'artista che la donna affianca. La figura emblematica attorno alla quale sono pensati gli undici studi è la Gradiva, che rompe lo stereotipo di musa in grado soltanto d'ispirare l'artista. Gradiva significa colei che cammina in totale indifferenza nei confronti di chi gli sta intorno. Nella copertina del libro troviamo un'immagine del bassorilievo conservato nei Musei Vaticani a Roma.
Le muse descritte nella prima parte, con i lavori di Mario Perniola e Simona Mitroiu, sono Denise Klossowski, compagna, ispiratrice e modella dello scrittore Pierre Klossowski, e Asja Lacis, che fortemente ha influito sulla vita e le opere di Walter Benjamin. Nella seconda, con contributi di Sergio Benvenuto, Franco Lolli e Nicolae Râmbu, sono tratteggiate Lou Andreas-Salomé, figura fondamentale della psicoanalisi, Aurora Rümelin, la discussa moglie di Leopold von Sacher-Masoch, la giovane Ulrike von Levetzow, che a diciotto anni fece innamorare Goethe, il quale nel 1873 scrisse per lei l'“Elegia di Marienbad”, uno dei brani più importanti delle letteratura tedesca. Nella terza Aldo Marroni propone tre contributi, approfondendo la biografia di Colette Peignot, meglio conosciuta come Laure. Dopo la sua morte, il compagno George Bataille scopre una raccolta di scritti e pensieri, in cui non sapeva lo avesse anticipato sul concetto di “sacro” al quale tanto si era dedicato. Vie