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In Germania e in Austria il nazismo ha goduto del consenso attivo della grande maggioranza della popolazione, largamente consapevole anche dei suoi crimini. Se su questo dato di fatto vi è accordo tra gli storici, resta invece controversa la questione delle premesse oggettive (tradizioni culturali, codici etici, modelli educativi, ecc.) e soggettive (motivi ideologici, morali, psicologici, economici, ecc.) alla base di tale orientamento dell'opinione popolare. Affinché la ricerca sui presupposti del «consenso totalitario» possa procedere, appare indispensabile mettere in comunicazione la ricerca storica con altri saperi (filosofia, antropologia, psicologia sociale, psicoanalisi, sociologia, ecc.), lavorare alla costruzione di una nuova metodologia di analisi, di un nuovo lessico teorico e di un nuovo apparato concettuale.