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La prima edizione di questo lavoro apparve nel 1994, quindi quasi vent'anni fa. Da allora a oggi Nancy McWilliams ha pubblicato altri due importanti testi, Il caso clinico. Dal colloquio alla diagnosi, del 1999 (Milano: Raffaello Cortina, ; vedi la recensione su Psicoterapia e Scienze Umane, 4/, pp. 118-120), e Psicoterapia psicoanalitica, del 2004 (Milano: Raffaello Cortina, ). In parallelo a tale opera di riflessione ed elaborazione concettuale, l'Autrice ha sempre portato avanti le attività di insegnamento universitario e di pratica clinica: in particolare quest'ultima ha costituito la base fondamentale dalla quale sono emerse le diverse sistemazioni teoriche e metodologiche dei suoi lavori. Nancy McWilliams è stata presidente della Division 39 (psicoanalisi) dell'American Psychological Association ed è attualmente membro del comitato editoriale della rivista Psychoanalytic Psychology, oltre ad aver ricevuto numerosi riconoscimenti scientifici nel corso degli ultimi decenni; e, come altri analisti attenti alle questioni sociali, ha pubblicato di recente un articolo sulla questione della “leadership malata” in ambito istituzionale pubblico (Paranoia and political leadership. Psychoanalytic Review, , 97: 239-261).
L'approccio teorico-clinico dell'Autrice è di genere olistico, dinamico, complesso e integrato; la persona è visualizzata come essere umano unico e irripetibile a cui accostarsi con umiltà nella ricerca della comprensione empatica basata sulle teorie psicodinamiche e supportata da metodologie di indagine coerentemente organizzate. In tale ottica, questa seconda edizione de La diagnosi psicoanalitica prende forma in modo da proporre al lettore un quadro esaustivo, facilitando la ricerca delle tematiche di interesse per mezzo di una struttura logica e semplice. La Prima Parte è dedicata alle questioni concettuali, iniziando con il porsi la domanda su cosa sia la diagnosi e sul perché essa può essere, ed è, un validissimo aiuto non solo per il clinico, ma anc