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I due testi qui segnalati sono collocabili nell'effervescente contesto editoriale che ha recentemente visto la pubblicazione del famoso Libro Rosso. Liber Novus — vedi la recensione a pp. 591-594 del n. 4/2012 di Psicoterapia e Scienze Umane — e, più in generale, l'imponente attività portata avanti dall'organizzazione senza fini di lucro Philemon Foundation (philemonfoundation.org) impegnata nella cura e nella pubblicazione storico-critica dell'opera completa di Jung.
Entrambi i volumi sono ampiamente illustrati e si presentano in una veste editoriale molto accurata. Il primo si propone al lettore come un percorso biografico per immagini e testi (sintetici), arricchito da numerosi commenti di coloro che hanno conosciuto Jung sia nelle vesti di pazienti sia come persone legate a lui da vincoli di amicizia o affetto. Lo scopo è rappresentare lo sviluppo umano e soprattutto spirituale di Jung, ripercorrendo le fasi più significative della sua vita e dando spazio alle due anime junghiane: quella creativa, trascendente e poetica, visibile nelle illustrazioni del Libro Rosso e nello sviluppo del suo originale e visionario pensiero, e quella pratica e concreta dell'uomo che forgia pietre e legno, nel silenzio e nella solitudine, all'ombra degli alberi della sua amata tenuta di Bollingen sul lago di Zurigo.
A questa “biografia illustrata” ben si accompagna la “biografia in libri” curata da Sonu Shamdasani (curatore e co-traduttore del Libro Rosso, impresa a cui ha dedicato oltre un decennio della sua vita). Si tratta di un volume di grandi dimensioni (come Il Libro Rosso), un'opera di pregio che si presenta nell'attuale panorama editoriale come un ulteriore “dono” alla memoria di Carl Gustav Jung. Aperto dall'introduzione intitolata The Unknown Library, il testo si snoda in quindici capitoli nei quali sono per la prima volta riprodotte immagini di manoscritti, volumi annotati dallo stesso Jung e alcune, rare, prime edizioni reperite da Jung anche nel corso dei suoi numero