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Gaetano Benedetti è stata la prima figura di rilievo attorno alla quale alcuni di noi hanno dato inizio, dal 1961, a un progetto organico di aggiornamento e formazione alla psichiatria psicodinamica e alla psicoterapia che tenesse conto della condizione di allora della psichiatria, della psicoanalisi e della psicologia clinica in Italia dai punti di vista scientifico e della professione, nel confronto con la situazione internazionale. Fin dalle prime iniziative venne prestata una attenzione particolare al trattamento psicoterapeutico delle patologie gravi, allora non considerate idonee all'approccio psicoanalitico, e più in generale alla dimensione relazionale delle professioni di aiuto.
Benedetti è morto a Basilea il 3 dicembre 2013. Nello stesso anno, il 29 marzo, il suo amico, sodale e collaboratore di lunga data Christian Müller è morto a Losanna. Entrambi hanno contribuito alle origini di quello che, dal 1961, si chiamerà “Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia” e che a tutt'oggi prosegue nell'attività culturale e scientifica con la denominazione di Psicoterapia e Scienze Umane.
Abbiamo ricevuto notizia dalla collega Rita Bruschi, di Pisa, della prossima edizione da parte delle Poste Italiane di un francobollo dedicato a Silvano Arieti, altra persona per noi di riferimento costante, scomparso nel 1981. I ricordi legati a queste figure ci hanno spinto ad affrontare in maniera sistematica, nella rubrica “Tracce”, il passaggio da cronaca a storia della questione psichiatrica e della psicoterapia in Italia. Come singoli e soprattutto come gruppo - perché l'azione di gruppo è stata da noi sempre privilegiata rispetto ai percorsi individuali - abbiamo operato in situazioni diverse nel quadro di un progetto di intervento psicosociale nella realtà italiana in trasformazione degli anni 1960.
Testimoni e protagonisti di molti eventi, abbiamo ritenuto di attraversare la cronaca nel tentativo di renderla materia viva per i colleghi delle nuove generazioni. Faremo