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Questo libro, che esce in italiano quasi simultaneamente all'edizione originale, rappresenta l'ultima fatica di Morris Eagle, un autore certamente ben noto ai lettori di Psicoterapia e Scienze Umane, della cui redazione fa parte. Ha pubblicato sulla rivista diversi articoli, tra cui due che sono stati poi ampliati a diventare parte del presente volume (“Attaccamento e sessualità”, nel n. 2/2005, e “Implicazioni cliniche della teoria dell'attaccamento”, nel n. 1/), e ha tenuto vari seminari per gli abbonati di Psicoterapia e Scienze Umane (l'ultimo il 13 aprile 2012). Professore Emerito all'Adelphi University di New York, docente al New York University Psychoanalytic Institute e al New Center for Psychoanalysis di Los Angeles, vincitore di importanti riconoscimenti internazionali (tra cui nel 2005 il Bowlby-Ainsworth Award, la più ambita onorificenza per la ricerca nel campo dell'attaccamento, e nel 2009 il Sigourney Award, un rilevante riconoscimento in ambito psicoanalitico), Eagle è un autore che ha sempre manifestato un atteggiamento critico e indipendente, mostrandosi particolarmente attento alla ricerca sperimentale in psicologia, come il suo maestro David Rapaport (Eagle è stato anche, dal 1990 al 2001, coordinatore del Rapaport-Klein Study Group, che dal 1963 riunisce annualmente all'Austen Riggs Center di Stockbridge in Massachusetts gli ex-allievi di David Rapaport e George S. Klein).
Il suo interesse per la teoria dell'attaccamento risale agli anni 1970, quando Eagle lesse la trilogia di Bowlby intuendone il valore di importante contributo per la comprensione di un aspetto cruciale della natura umana, quello del nostro attaccamento