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Gli Autori — Stefano Vicari è un neuropsichiatra infantile e Alberto Villani è un pediatra, entrambi dell'Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma — sono protagonisti di una significativa operazione culturale in quanto con il loro lavoro, dal taglio pratico, pongono l'attenzione sulla necessità che il pediatra sia il primo punto di riferimento del bambino e della sua famiglia, anche nel caso in cui si tratti di sofferenza psicologica e di disturbi mentali più gravi. Con questa impostazione apparentemente semplice si ha una decisa collocazione della salute mentale tra le competenze mediche, quelle dei pediatri in particolare, dei quali spesso si riconosce una scarsa preparazione sul tema specifico, che il testo stesso si propone di contribuire a colmare. Questa impostazione implica un riposizionamento della pediatria, che non si occupa solo del corpo malato lasciando ad altri — scuola, ambiente sociale o famiglia, quindi a psicologi, sociologi, educatori e insegnanti — le competenze professionali sulla mente, ma se ne appropria e insieme ai Servizi di psichiatria infantile li affronta in modo più adeguato ed efficace.
Il testo propone una visione della psichiatria senza “neuro-”, superando così la tradizione specificamente italiana della neuropsichiatria infantile, e si caratterizza per l'esposizione dei principali quadri psicopatologici, dalla loro diagnosi (con l'ausilio di test di facile utilizzo) e trattamento; il che implica prestare una maggiore attenzione alle componenti mediche, biologiche e ai contributi delle neuroscienze. Tutto questo per affrontare il tema dell'inadeguata assistenza a bambini e adolescenti con disturbi psichiatrici, considerata una delle maggiori lacune del sistema sanitario del nostro paese. Si riscopre così, ad esempio, l'importanza della diagnosi da effettuarsi in tempi molto più brevi (si parla di diagnosi precoci) di quanto avviene nella tradizione operativa di molti Servizi di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. Qui