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È probabilmente noto a pochi che la prima elaborazione del concetto di identificazione proiettiva spetti a Edoardo Weiss, che presentò le sue riflessioni nell'articolo “Über eine noch unbeschriebene Phase der Entwicklung zur heterosexuellen Liebe” (Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse, , 11: 429-443). La sua idea fu in parte ripresa da Melanie Klein con il lavoro del La psicoanalisi dei bambini (Firenze: Martinelli, ), ma solo diversi anni più tardi la Klein espliciterà compiutamente