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Nell'articolo di testa di questo numero, il nostro collaboratore Larry Friedman, con un contributo inedito, torna sul concetto di alleanza terapeutica, un tema da lui affrontato più volte e in modo critico. Ne aveva parlato originariamente in un articolo apparso nel n. 2/1969 dell'International Journal of Psychoanalysis, poi pubblicato come cap. 2 del suo libro del 1988 Anatomia della psicoterapia (Torino: Bollati Boringhieri, ), in cui aveva fatto notare come questo concetto sia in realtà infido, ben più complesso di quanto si creda, e spesso usato a sproposito. Ora ammette che vi può essere qualcosa di piacevole, di “dolce”, all'interno dell'“amaro” che costituisce il lavoro analitico, e con queste riflessioni cerca anche di identificare l'elemento caratterizzante che può differenziare la psicoanalisi dalle altre terapie verbali.
I successivi quattro contributi che compaiono in questo numero sono tutti collegati, anche se in modi diversi, con la questione della intersoggettività, un tema centrale nel dibattito psicoanalitico contemporaneo.
Il primo è la relazione tenuta da Christopher Christian a un incontro, riservato agli abbonati di Psicoterapia e Scienze Umane, tenuto domenica 15 febbraio 2015 al Convento San Domenico di Bologna. La relazione è stata discussa in una Tavola rotonda con interventi di Luigi Antonello Armando, Marianna Bolko, Mauro Fornaro e Paolo Migone, con Pier Francesco Galli come moderatore (questi interventi e il video sono scaricabili da una pagina del nostro sito Internet: ). Chris Christian collaborò con Charles Brenner, che fu suo supervisore, al New York Psychoanalytic Institute, dove ha partecipato anche al Kris Study Group guidato dallo stesso Brenner. In questa relazione cerca di analizzare i punti di