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Recenti progressi in ambiti diversi (neuroscienze, fisica quantistica, biologia, filosofia, etc.) mettono in luce l'aspetto “relazionale” sia a livello dell'infinitamente grande che dell'infinitamente piccolo. In particolare, la scoperta dei neuroni specchio (mirror neurons), contribuisce a chiarire i meccanismi neurali che sottendono l'aspetto “relazionale” e “incarnato” (embodied) della natura umana. Vengono esaminati i meccanismi di rispecchiamento nella relazione educativa e terapeutica, laddove cioè essi sono implicati sia intenzionalmente sia automaticamente a livello neurale (sub-personale). Un “buon rispecchiamento” implica la sintonizzazione intenzionale, qui interpretata come conseguenza del “campo rispecchiante” che verrebbe a crearsi tra i due poli della relazione: un andirivieni di forze prodotte dal “risuonare” di sequenze di inter/azioni scopo-dirette e dall'utilizzo intenzionale dei processi metaforici insiti nella natura del linguaggio.