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Isabel Sanfeliu (il cui nome completo è Isabel Sanfeliu Santa Olalla), è analista membro dell'Espace Analytique (Parigi) e presidente della Sociedad española para el desarrollo del grupo, la psicoterapia y el psicoanálisis (SEPGA). Questo libro nasce dalla sua tesi di dottorato conseguita presso la Universidad Autónoma de Madrid nel 2000 e, pur concentrandosi sul contributo dell'analista tedesco allo sviluppo della teoria delle relazioni oggettuali, prende in esame aspetti più ampi dell'evoluzione del pensiero psicoanalitico dell'epoca.
Karl Abraham nacque il 3 maggio 1877 e morì il giorno di Natale del 1925, a soli quarantotto anni. Con la scomparsa prematura di Abraham la psicoanalisi perse, in un sol colpo, il presidente dell'Internationale Psychoanalytische Vereinigung, uno dei suoi più validi didatti (tra i suoi allievi Edward e James Glover, Karen Horney, Melanie Klein, Carl Müller-Braunschweig, Sándor Radó, Theodor Reik ed Ernst Simmel), un membro del “Comitato segreto”, un appassionato esploratore dei primi stadi dello sviluppo libidico e della formazione del carattere, un clinico e un teorico di primissimo piano impegnato nello studio e nella cura di importanti psicopatologie come quelle depressive.
Il testo ruota intorno a quattro sezioni, la prima delle quali è dedicata a un'analisi globale del contesto storico e culturale nel quale visse Abraham (un tema ripreso in finale con una serie di sketch biografici dei maggiori analisti dell'epoca) e a una rapida ricognizione della vita dell'analista tedesco. È dato risalto alle fasi zurighesi della vita di Abraham e al trasferimento a Berlino, città in cui Abraham divenne il primo analista a praticare l'attività clinica. Passando oltre gli anni del conflitto mondiale si giunge all'apertura del Policlinico Psicoanalitico di Berlino nel febbraio del 1920, ma da questo periodo storico in avanti la vita di Abraham è solo tratteggiata. La seconda sezione del libro è dedicata ai contributi teorici di Abraham sullo sfon