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Con il contributo del Goethe-Institut, a distanza di otto anni dall'edizione originale in tedesco, esce in inglese la traduzione delle lettere tra Sigmund e Anna Freud in un'imponente edizione magistralmente curata e annotata. Il testo si avvale dell'introduzione a firma di Ingeborg Meyer-Palmedo e raccoglie lettere, cartoline, telegrammi e appunti scambiati nel corso dei decenni e supportati da un'accurata opera di riferimenti incrociati e rimandi bibliografici. Nei casi dubbi la curatrice ha confrontato il materiale in fotocopia con i documenti custoditi presso la Library of Congress di Washington e si è avvalsa di un nutrito gruppo di persone che le hanno offerto chiarimenti in merito a specifiche questioni; l'unico italiano citato al proposito è Francesco Marchioro. Oltre ai circa trecento documenti epistolari e a un ricco apparato bibliografico (che comprende anche dei riferimenti a materiali non pubblicati o ancora secretati), la seconda parte del testo propone cinque appendici tra cui i diari di viaggio e una lista delle date e dei luoghi visitati da Anna e Sigmund nel corso del tempo.