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Il presente volume, curato da Chiara Tarantino, psicologa clinica dell'Università di Urbino, presenta per la prima volta al lettore italiano una serie di articoli del finlandese Yaakko Seikkula e dei suoi collaboratori, pubblicati in inglese tra il 1993 e il 2011. Questo team ha sviluppato negli ultimi decenni un approccio alle crisi psichiatriche denominato Open Dialogue (“dialogo aperto”), divenuto parte integrante dei Servizi psichiatrici pubblici nella Lapponia occidentale (Finlandia), il quale, in virtù dei risultati ottenuti nella diminuzione della cronicizzazione della psicosi e nell'abbattimento del tasso di ospedalizzazione, sta riscuotendo l'interesse della comunità psichiatrica internazionale. Alcune nazioni europee stanno lavorando per applicare il metodo in contesti diversi da quello finlandese e l'interesse è molto vivo anche in Italia: otto Dipartimenti di Salute Mentale di varie Regioni italiane (due DSM di Roma e due di Torino, e quelli di Catania, Modena, Savona, Trieste) hanno già avviato un progetto pilota finanziato dal Ministero della Salute per verificare la possibilità di integrarlo nei Servizi di salute mentale italiani (è previsto un anno di formazione di circa 80 operatori, seguìto da sei mesi di sperimentazione); inoltre il 10 luglio 2015 al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma - che è partner di questo progetto - è stato organizzato un primo convegno internazionale.
Nella prefazione, la curatrice delinea brevemente le origini di questo approccio, perfezionato a partire dai princìpi dell'“approccio adattato al bisogno” di Yrjö Alanen e configuratosi successivamente come un filone indipendente. Alanen - noto pioniere della psicoterapia della schizofrenia, di cui in Italia è uscito il libro del 1997 La schizofrenia.