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Questo libro è pubblicato dall'Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea (ISSREC), che - come è ben raccontato da Fausta Messa nel capitolo “I trent'anni dell'ISSREC ” (pp. 239-241) - deriva da un Centro Rosselli fondato a Sondrio nei primi anni 1960 da un gruppo di ex partigiani allo scopo di fornire «una palestra di formazione politica e di cultura laica e democratica per studenti e lavoratori valtellinesi» (p. 239). Negli anni ha pubblicato dei “Quaderni” (questo è il n. 11/12), che raccolgono «ricerche originali di microstoria locale, che hanno contribuito a una ricostruzione storiograficamente corretta degli anni tra Fascismo, Resistenza e Costituzione in Provincia di Sondrio» (p. 240); inoltre ha organizzato diverse iniziative, descritte in dettaglio nell'ultimo capitolo (pp. 243-246), come conferenze, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, corsi per insegnanti, ecc., e dal 2001 è diventato anche il centro organizzativo per il Giorno della Memoria.
Il “Quaderno” qui segnalato inizia con una Presentazione di Bianca Ceresara Declich - attuale presidente dell'ISSREC, subentrata a Giulio Spini nel 1999 - ed è diviso in tre parti. La prima si intitola “Profili femminili”, e presenta, in quattro capitoli, altrettante “storie minime” di donne valtellinesi che si sono distinte per la loro attività (una insegnante che è emigrata in Inghilterra, una femminista cattolica, una scrittrice, una stilista); i capitoli sono a firma, rispettivamente, di Nella Credaro Porta, Alfonsina Pizzatti, Fausta Messa e Pierluigi Zenoni.
La seconda parte si intitola “Società e istituzioni”, e contiene cinque capitoli. Il primo, di Bianca Ceresara Declich e intitolato “1967: l'Ospedale Psichiatrico Provinciale di Sondrio è «teaching hospital»”, racconta in dettaglio l'esperienza dell'“ospedale di insegnamento” organizzato dal “Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia” (che poi prenderà il nome di Psicoterapia e Scienze Umane) presso l'O