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Franco Maiullari, psicoterapeuta e analista adleriano, è anche studioso di filologia greca e profondo conoscitore dei tragici greci, in particolare dell'Edipo Re di Sofocle di cui ha fornito, assieme al grecista Oddone Longo, una nuova traduzione che ha messo per la prima volta in luce tutte le ambiguità e le incoerenze del testo sofocleo che le precedenti versioni avevano appianato e così occultato. Da questa nuova traduzione consegue una inedita e originale interpretazione della tragedia che l'Autore ha definito “anamorfica”, a indicare che questa lettura rende coerente un testo apparentemente incoerente. Svelando il contenuto latente dietro quello manifesto della tragedia, e proponendone la lettura come si trattasse di un sogno di Edipo, l'Autore ci restituisce la tragedia sofoclea nel suo originario impianto, restaurando tutte le ambiguità e le incoerenze che le precedenti traduzioni avevano eliminato.
Maiullari è anche autore di vari saggi nei quali affronta con rigorosa competenza una puntuale critica dell'interpretazione freudiana dell'Edipo Re, e recentemente anche della esegesi foucaultiana di quell'opera (in proposito si veda il suo articolo “Foucault e l'Edipo Re: genealogia di un malinteso”, a pp. 377-394 del n. 3/2015 di Psicoterapia e Scienze Umane).
Dopo una serie di studi nei quali ha dimostrato un'approfondita conoscenza della tragedia sofoclea e della parte che questa ha avuto nella costruzione di una delle pietre miliari della psicoanalisi freudiana, vale a dire il complesso di Edipo, l'Autore ci intrattiene ora sulle stesse tematiche con un'opera agile e allo stesso tempo divertente, ma non per questo meno rigorosa dei suoi precedenti studi.
Il primo dialogo si compone di quattro Atti e fa incontrare un Aristofane dissacratore e scurrile, un Socrate importuno e un giovane Platone alle prime armi con il dialogo filosofico. Dopo un iniziale tergiversare dei tre interlocutori, con un Aristofane riluttante a impegnarsi seriamente in un dialogo, si entra