You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
L'Autrice è psichiatra e psicoanalista di formazione freudiana e lacaniana, membro della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell'International Psychoanalytic Association (IPA). È stata co-editor dell'European Journal of Psychoanalysis, e ha scritto diversi saggi per riviste italiane e straniere, come “Fronteggiare l'estremo. Per un'etica della nuda vita” (Rivista di Psicoanalisi, n.1/ ); “Estasi e perturbante. Nei dintorni di Thanatos” (aut aut, n. 352/2010); “L'invenzione de La donna. Un percorso da Freud a Lacan” (in: Alex Pagliardini & Rocco Ronchi, a cura di, Attualità di Lacan. L'Aquila: Textus, ). Da tempo si occupa del pensiero di Elvio Fachinelli.
Ne Il discorso amoroso. Dall'amore della madre al godimento femminile, Cristiana Cimino dichiara di voler affrontare la problematica dell'amore da un punto di vista psicoanalitico prima in Freud e poi in Lacan, culminando, nella terza e ultima parte del testo, nell'esplorazione di quanto enunciato nel sottotitolo.
Dopo aver esposto la prima teorizzazione freudiana sull'amore, legata alla teoria del narcisismo e a quella dell'identificazione (Tre saggi sulla teoria sessuale, ), l'Autrice prende in esame le concettualizzazioni sull'amore successive al 1920, quando Freud, ispirandosi al mito platonico della ricerca dell'unità perduta, giungerà alla formulazione del concetto di pulsione di morte. Così, sostiene l'Autrice, «la nostalgia amorosa si radicalizzerà e acquisterà la forma insidiosa e insistente della coazione a ripetere. L'anelito all'oggetto sarà orientato dalla pulsione di morte e dal godimento che la guida» (p. 13). L'Autrice ci introduce così in quello che definisce «il segreto scabroso» (p. 38) contenuto nel saggio di Freud Al di là del principio di piacere (che nel testo viene però sempre citato come “del” piacere): sia Eros che Thanatos tenderebbero allo stesso fine regressivo dove la quiete e l'assenza di tensioni regnano sovrane, dove separatezza e inquietudine non si danno. «La vita indefinitame