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Quest'anno la rivista Psicoterapia e Scienze Umane compie cinquanta anni di pubblicazione ininterrotta. Non sono pochi per la vita di una rivista, e neanche di una persona. Nel corso di questo mezzo secolo sono cambiate tante cose: ideologie, atteggiamenti politici e culturali, speranze. Si è modificato molto anche il panorama della psicoterapia, con la proposta di approcci nuovi (o apparentemente nuovi), in un fermento costante che può lasciare disorientati. È cambiata molto anche la situazione in Italia, ad esempio con la regolamentazione della psicoterapia a sèguito della Legge 56/1989 che ha imposto nuove logiche.
In questi cambiamenti, la rivista ha cercato di rimanere fedele ad alcune idee che l'hanno caratterizzata fin dall'inizio, facendo il possibile per mantenere lo spirito critico, a volte anche polemico, senza critica alla persona ma alle idee, con l'obiettivo del confronto e dell'arricchimento reciproco.
Psicoterapia e Scienze Umane è indipendente da scuole, associazioni o istituzioni; questa scelta permette di evitare condizionamenti e favorisce lo scambio di idee tra approcci diversi. Inoltre non accetta pubblicità.
Un aspetto caratterizzante di Psicoterapia e Scienze Umane, indicato anche dal titolo, è l'approccio interdisciplinare, cioè il dialogo con le altre discipline. Se lo stretto legame della psicoterapia con la psichiatria è sempre stato importante (così come quello con la medicina e oggi con le neuroscienze, anche per le implicazioni sottostanti), lo è soprattutto quello con le scienze umane in generale: la sociologia, la filosofia, la storia, l'antropologia, etc. Anche