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Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o una ulteriore sistematizzazione teorica. La rubrica è costituita da:
presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicare i propri riferimenti teorici (massimo 30.000 battute)
interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 10.000 battute)
interventi dei lettori e dibattito (massimo 6.000 battute)
Si ricordi che per battute si intendono anche gli spazi. Tutti i contributi vanno inviati sia come allegato per E-Mail a <>, <>, <> e <>, sia in copia su carta a Nella Guidi, Via Mascheroni 1, 20123 Milano, tel. 02-48010950. L'elenco di tutti i casi clinici pubblicati sulla rivista dal 1987 è alla pagina Internet .
Ho lasciato trascorrere tempo, dopo la lettura del lavoro “Il caso Giulia”, prima di avviarmi nella direzione del commento, e mi sono chiesto cosa pareva inibire il mio desiderio di pensare e scrivere nel modo che ritenevo idoneo.
La sensazione, poi diventata pensiero, si reggeva sulla straordinaria tragicità della descrizione clinica che dentro di me faceva sì che la narrazione degli eventi si caricasse di tanta emozione da costringermi inizialmente a tenere in sospeso la riflessione sui modi del gruppo multifamiliare e sull'immediato soffermarmi sugli aspetti del trattamento. Ho allora sentito l'esigenza di ritornare ad ascoltare chi ha scritto sul tragico.