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A tre anni dall'edizione originale, esce in italiano questo importante volume, di più di 600 pagine, sulla ricerca empirica in terapia psicodinamica, curato da tre autori tra i più noti ricercatori del settore, due nordamericani (Levy e Ablon, del Massachusetts General Hospital di Boston) e un tedesco (Kächele, che ha diretto progetti di ricerca in psicoterapia a Ulm e Stoccarda e dal 2009 insegna alla International Psychoanalytic University di Berlino). È la continuazione di un libro precedente, Handbook of Evidence-Based Psychodynamic Psychotherapy: Bridging the Gap Between Science and Practice (New York: Humana Press, ), e dal sottotitolo dell'edizione inglese, purtroppo non riportato in italiano, viene esplicitato subito il senso che vuole avere questo testo e in che modo intende differenziarsi dai tanti altri volumi e manuali presenti sul mercato: “pratica basata sulle evidenze ed evidenze basate sulla pratica”. Intende cioè affrontare di petto la tanto dibattuta questione del divario tra ricerca e clinica, e della utilità delle evidenze empirico-quantitative - negata da alcuni settori del movimento psicoanalitico, in particolare francese - per il lavoro quotidiano del terapeuta. Il movimento di ricerca in psicoterapia è nato in tempi relativamente recenti, solo alcuni decenni fa, e ha prodotto una mole imponente di risultati attraverso anche la produzione di sofisticate scale di valutazione. In questo libro viene presentato uno spaccato di questo movimento di ricerca per quanto riguarda la terapia psicodinamica,