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Onnis, di cui piangiamo la recente scomparsa, docente di psichiatria e psicologia clinica alla “Sapienza” di Roma, è stato presidente onorario dell'European Family Therapy Association. In questo volume presenta l'incontro tra Daniel N. Stern, importante promotore dell'infant research col suo Il mondo interpersonale del bambino nonché autore in sèguito di discussi lavori, e Vittorio Gallese, esponente di spicco del gruppo di neuroscienziati scopritori dei neuroni specchio. L'incontro è avvenuto a Cagliari su iniziativa dell'Istituto Europeo di Formazione, Consulenza Sistemica e Terapia Relazionale (IEFCOSTRE); la data non è specificata, né questa è l'unica manchevolezza redazionale, ma certo è anteriore alla scomparsa di Stern (Ginevra, 12 novembre 2011), alla cui memoria, peraltro, il volume è dedicato. Comunque una ricerca su Internet ci porta al 30 aprile 2011. La pubblicazione un po' tardiva è avvenuta, si apprende dai Ringraziamenti, anche dietro sollecitazione della consorte di Stern, la “pedopsichiatra” ginevrina Nadia Bruschweiler. I due interventi di Stern e Gallese, rispettivamente “L'intersoggettività nelle sue forme vitali” (pp. 21-29) e “Il corpo vivo: verso una neurofisiologia dell'intersoggettività” (pp. 30-51), non reggendo la mole di un volume anche se completati dal dibattito col pubblico, sono integrati da tre articoli che vengono a formare la seconda parte del volume. Il primo di questi articoli, “Il ‘qualcosa di più’ dell'interpretazione. Meccanismi non interpretativi in psicoanalisi” (pp. 75-104), riproduce un lavoro di Stern e colleghi del Boston Change Process Study Group (BCPSG) apparso nel 1998 (International Journal of Psychoanalysis, 79, 5: 903-922, ma non è riportato il titolo originale e, cosa forse più grave, non si menziona che era già uscito in italiano nella raccolta di scritti del gruppo di Boston, Il cambiamento in psicoterapia . Milano: Raffaello Cortina ). Il secondo, di Gallese, “Sé corporei in relazione: simulazione incarnata