You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Viene trattato il tema del lutto unificando i contributi più rilevanti di psichiatria e psicologia dinamica, tanatologia psicosociale e antropologica, medicina palliativa e psiconcologia, discutendo gli aspetti clinici che intercorrono tra diagnosi e prognosi, utili a definire come prevenire le derive patologiche. Viene adottata l'accezione “lutto irrisolto” al posto delle definizioni apparse in vari studi e nei manuali diagnostici dei DSM (“disturbo da lutto persistente”, “lutto patologico”, “lutto complicato”, etc.), evidenziando la normalità della sofferenza causata dalla morte. Nel discutere l'intreccio tra fattori di rischio e di protezione in funzione delle diverse possibilità di intervento come prevenzione, counseling e psicoterapia, a livello individuale, di gruppo, familiare e di comunità, si accenna anche alla possibilità di introdurre percorsi mirati di death education in ambito sanitario e territoriale.