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Georges Devereux diventa Georges Devereux nel 1933 ma nasce come György Dobó, da una agiata famiglia ebraica, a Lugoj in Transilvania, territorio ungherese assegnato alla Romania alla conclusione della Prima Guerra Mondiale.
Riconosciuto come uno dei fondatori dell'etnopsichiatria - se non proprio il fondatore - Georges Devereux è stato una figura complessa di uomo e di ricercatore, la cui formazione ha spaziato in tutti campi dello scibile, dalla fisica alla matematica e alla chimica (come allievo di Marie Curie), dall'antropologia alla sociologia, per includere infine anche la psicoanalisi nella quale vedeva gli elementi in grado di supportare l'impianto teorico della etnopsichiatria e di dotarla di uno statuto suo proprio. Laureato anche in Lettere, studioso di lingue orientali e di idiomi indigeni, per mantenersi agli studi a Parigi ha fatto il libraio e il traduttore, scrivendo nel frattempo poesie e frequentando i salotti dell'aristocrazia. A 25 anni si converte al cattolicesimo e muta il suo nome in Georges Devereux. Nel corso della sua lunga vita, segnata da un bisogno instancabile di misurarsi con problemi sempre nuovi, Devereux è entrato in rapporto coi massimi esponenti della cultura mondiale - scienziati, letterati, artisti - dai quali ha ricevuto attenzioni e dimostrazioni di stima, quando non di vero e proprio aiuto. Ha inizio nel 1930 la prima della sua ultradecennale serie di campagne presso popolazioni indigene; da allora lo vedremo alternare il lavoro sul campo - in Vietnam,