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L'autore francese Roland Gori, professore emerito di psicopatologia clinica alla Università di Aix Marseille-I, è psicoanalista membro di Espace Analytique. La sua formazione freudiana ha pregnanza lacaniana. Allievo di Didier Anzieu e di Conrad Stein ha rivolto la sua riflessione alla parola e al linguaggio quali chiavi per “dire”, per “afferrare” l'ignoto dello psichismo umano. I suoi lavori e le sue riflessioni si situano al crocevia di psicoanalisi, antropologia e sociologia.
Nel 2009 ha lanciato in Francia “L'Appel des Appels. Per una insurrezione delle coscienze”. Ampio movimento francese, l'Appel des Appels, divenuto anche un libro (a cura di Roland Gori, Barbara Cassin e Christian Laval. Paris: Mille et une nuits, ), raccoglie i professionisti della cura, del lavoro sociale, della giustizia, dell'educazione, della ricerca, dell'informazione, della cultura e di tutti i settori che si dedicano al bene pubblico, intorno all'impegno di costituire un collettivo nazionale per resistere alla distruzione sistematica, in atto da qualche decennio, di tutto ciò che tesse i legami sociali e costruisce l'identità dell'uomo. L'intento è di riappropriarsi della libertà di parola e di pensiero, vilipesa da una società fondata sul culto del denaro e della paura dell'altro. I firmatari, giunti a oggi a 88.323, si ribellano allo svuotamento delle loro pratiche professionali causato «dal dilagare del prêt-à-penser e dalle procedure». Sono spinti dalla volontà di difendere la parola, quella che sfugge ai processi di normalizzazione, al fine di promuovere un'etica civica, per rimanere, come ricorda Foucault, «soggetti etici» (L'uso dei piaceri. Milano: Feltrinelli, , p. 17), per evitare che l'individuo divenga solo un cittadino consumatore in uno Stato trasformato in impresa.
Gori è autore di numerosi altri volumi di cui solo uno, Logica delle passioni, del 2002, è stato tradotto in italiano (Milano: FrancoAngeli, ). Ritroviamo, in tutti i suoi scritti, l'esercizio di un pensiero c