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Joseph H. Berke è uno psicoanalista nato nel 1939 negli Stati Uniti e che dal 1965 vive a Londra, città dove si recò per studiare con Ronald Laing, contribuendo all'organizzazione della Kingsley Hall Community. A Londra Berke ha fondato e diretto l'Arbours Housing Association e l'Arbours Crisis Centre per offrire un supporto alle persone in situazioni di distress emotivo. Autore di numerosi saggi sulla psicoterapia, la psichiatria sociale e le comunità terapeutiche, ha scritto estesamente sulla Kabbalah e sullo Hasidism (in italiano chassidismo, da chassid, uomo pio): ma le radici di questo libro si perdono negli anni 1980 quando Berke tenne una conferenza sulle relazioni tra psicoanalisi e Kabbalah presso il Leo Baeck College di Londra. Da allora a oggi Berke ha continuato a occuparsi di questa complessa tematica - vedi l'articolo “Psychoanalysis and Kabbalah” (Psychoanalytic Review, 1996, 83, 6: 849-863) - continuando a esplorare le connessioni tra la tradizione mistica ebraica, la cultura occidentale e la psicoanalisi.
Il libro è dedicato a due studiosi delle relazioni tra psicoanalisi ed ebraismo. Il primo è David Bakan , autore del noto libro del 1958 Freud e la tradizione mistica ebraica (Milano: Edizioni di Comunità, ). Il secondo è Yosef Hayim Yerushalmi , di cui uno dei testi più significativi è Freud's Moses: Judaism Terminable and Interminable (New Haven, CT: Yale University Press, ). Pur se con diversi accenti, tutti coloro che si sono cimentati con quest'ordine di tematiche hanno sottolineato l'apparente ateismo freudiano e il sottostante, profondo influsso della tradizione mistica ebraica, influsso che si manifesta in una quantità di elaborazioni concettuali sulla sessualità, i sogni, la struttura mentale e gli stati psicopatologici, come se la psicoanalisi potesse essere vista nell'ottica di un'estensione secolarizzata della Kabbalah. Anche la fondamentale azione di interrogazione del testo “manifesto” alla ricerca di ciò che è “latente”, e l'enfasi su