You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Consultare il “diario di guerra” di Wilfred Ruprecht Bion (nato a Muttra, in India, l'8 settembre del 1897 e morto a Oxford, nel Regno Unito, l'8 novembre ) rappresenta un'esperienza speciale e un passaggio importante, se non indispensabile, per coloro che vogliono davvero comprendere lo sviluppo di alcuni dei principali concetti della teoria bioniana. L'editore Karnac ha dunque fatto molto bene a proporre questa seconda edizione di un libro pubblicato in origine nel 1997, un testo che oggi completa la trilogia composta da La lunga attesa - Autobiografia 1897-1919, del 1982 (Roma: Astrolabio, ), e A ricordo di tutti i miei peccati, del 1985 (Roma: Astrolabio, ); quest'ultimo lavoro è stato recensito a pp. 131-132 del n. 3/2002 di Psicoterapia e Scienze Umane.
Quando, nel 1905, Bion fu inviato dalla famiglia a studiare in Gran Bretagna, non avrebbe certo potuto immaginare che, circa dieci anni dopo, sarebbe stato coinvolto in uno dei peggiori massacri della storia: la Prima guerra mondiale. Egli si arruolò nel Royal Tank Regiment e di questa esperienza dettagliatamente racconta in un testo che sarebbe stato elogiato da diversi comandanti proprio per l'accuratezza dei resoconti redatti giorno dopo giorno sul teatro operativo, delle fotografie scattate e delle mappe disegnate talvolta a memoria ma precisissime. A conclusione del suo impegno nelle