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Nota redazionale. Pubblichiamo le risposte ricevute dai colleghi che abbiamo invitato a collaborare a questo numero speciale per il Cinquantesimo Anniversario di Psicoterapia e Scienze Umane. All'inizio riproduciamo la nostra lettera di invito seguìta dalle 12 domande (ne avevamo accennato nell'editoriale del n. 1/2016), poi i loro contributi in ordine alfabetico per cognome. Come si può vedere, alcuni hanno risposto a ogni singola domanda, altri solo ad alcune domande, e altri ancora hanno preferito mandarci un testo scritto in modo libero ma ispirato agli spunti contenuti nelle domande. Alcuni hanno scelto di dare un titolo al loro contributo. Di proposito abbiamo voluto lasciare a ciascuno la libertà di esprimersi nel modo che preferiva, e per lo stesso motivo non abbiamo voluto stabilire un limite massimo alla lunghezza dei singoli contributi, limitandoci a dire che dovevano essere concisi (alcuni sono stati stringatissimi, altri invece si sono lasciati andare a considerazioni più dettagliate, e abbiamo rispettato le singole preferenze). In certi casi abbiamo aggiunto delle note redazionali per specificare riferimenti bibliografici o altre informazioni utili per i lettori.
Il quadro emerso costituisce uno spaccato dello stato in cui versa oggi la nostra disciplina e risulta interessante anche sul piano sociologico. Nei prossimi numeri della rivista verrà aperto un dibattito con i lettori (i contributi non devono superare le 6.000 battute spazi inclusi, compresa una eventuale bibliografia).
«Nel 2016 la rivista trimestrale Psicoterapia e Scienze Umane compie cinquanta anni di pubblicazione ininterrotta. In questo mezzo secolo di vita ha accompagnato lo sviluppo delle psicoterapie, della psicoanalisi e le questioni della formazione nella psichiatria interpersonale in Italia, cercando di aggiornare