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1) Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?
Non vedo niente di più essenziale per l'applicabilità della psicoanalisi che un continuo dibattito che metta a fuoco il metodo psicoanalitico. Mentre il modo di comprendere i pazienti è sostanzialmente migliorato dai tempi di Freud, i nostri metodi per veicolare questa comprensione ai pazienti rimangono invischiati in concezioni in conflitto tra loro e legate a diverse scuole e differenti modelli della mente. Elenco quelle che io vedo come alcune delle controversie principali:
Mentre alcuni seguono il modello topografico di Freud e la sua prima teoria dell'angoscia1 nella convinzione che l'interpretazione profonda dell'inconscio sia curativa, altri seguono il modello della mente proposto dalla teoria strutturale nella convinzione che l'interpretazione delle resistenze inconsce necessariamente debba precedere le interpretazioni profonde e che gli interventi debbano essere rivolti maggiormente al confine permeabile tra preconscio e inconscio (Bush, 2006; Green, 1974, 1975).
Interpretazione del transfert. Vi sono qui due importanti problemi. La domanda fondamentale è: “Cosa significa interpretare il transfert?”. Per alcuni interpretare il transfert significa fare un collegamento tra conflitti attuali e relazioni oggettuali passate; per altri significa chiarificare il transfert messo in atto nel qui e ora per poi interpretarlo (; Bush, 2014). Vi sono altri che credono che non vi sia analisi se l'interpretazione del transfert non avvenga sin dall'inizio del trattamento. Altri ancora ritengono che per un certo periodo sia necessario “lavorare nello spostamento” (work in displacement) - cioè non interpretare il transfert - e che l'interpretazione del transfert diventi affettivamente significativa solo in una fase avanzata del trattamento.
* Analista didatta e supervisore al Boston Psychoanalytic Institute, è autore di vari libri tra cui Ripensare la tecnica clinica (1999) (Milano: Fra
* Analista didatta e supervisore al Boston Psychoanalytic Institute, è autore di vari libri tra cui Ripensare la tecnica clinica (1999) (Milano: Fra