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1) Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?
A me sembra che la psicoanalisi contemporanea trascuri la teoria delle pulsioni, in particolare la teoria delle pulsioni sessuali. Di fronte alla sfida delle nuove forme sociali e di civilizzazione dei costumi, gli psicoanalisti spesso sono sembrati destabilizzati, muti o francamente reazionari, a volte col rischio di trasformare la psicoanalisi in una “guida alle buone maniere”. La grande scoperta di Freud non è stata tanto quella di mostrare il ruolo importante della sessualità nel comportamento umano, quanto quella di aver individuato le pulsioni parziali che la compongono e che le conferiscono un carattere essenzialmente perverso e polimorfo. Questa sessualità sotto la forma di pulsioni parziali arriva ad attraversare il campo dell'Altro, al momento dell'Edipo, per dare a ogni soggetto la sua modalità unica di amare e di godere. Lacan ha operato un essenziale ritorno a Freud su questo tema, un ritorno in parte riscoperto dall'estrema formalizzazione strutturalista.
2) Vi è un autore che ritiene particolarmente importante oggi in psicoanalisi e, nel caso, per quali motivi?
Sì, senza dubbio Conrad Stein1, il cui lavoro ha mostrato l'importanza dell'atto di parola nella seduta psicoanalitica. Paragonare la seduta psicoanalitica