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1) Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?
Per me il concetto freudiano di inconscio è tuttora un concetto geniale, fondamentale e utile.
3) A suo parere cosa caratterizza la cosiddetta “psicoanalisi contemporanea”, e quando si può dire abbia avuto inizio?
La cosiddetta “psicoanalisi contemporanea” non ha un inizio preciso e non lo può avere. La psicoanalisi si modifica e si sviluppa fin dall'inizio. Questo lo possiamo vedere anche nel lavoro di Freud.
4) Cosa pensa della proliferazione di “scuole” psicoanalitiche?
La proliferazione di scuole psicoanalitiche può essere un arricchimento, però soltanto a condizione che i diversi punti di vista siano trattati come una parte del tutto e non come la verità.
7) Il concetto di Edipo ha ancora un significato e, nel caso, quale?
Il concetto di Edipo ha un significato nella misura in cui fa capire le difficoltà nella ricerca del proprio posto durante tutta la vita. Riguardando allo sviluppo infantile, va criticata soprattutto la concezione della femminilità e in generale la costruzione del Super-Io attorno al concetto di castrazione.
9) Come vede il rapporto tra teoria psicoanalitica e ricerca empirica sul risultato e sul processo della terapia?
La possibilità di ottenere un risultato positivo nel processo terapeutico dipende della capacità dell'analista di “usare” sia le teorie sia i risultati delle ricerche empiriche in un modo autentico nel rapporto emozionale col paziente.