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Mi fa piacere rispondere alle vostre domande dalla prospettiva di una psicoanalista che, come professoressa di psicoanalisi, ha insegnato psicoanalisi al Dipartimento di Psicologia dell'Università di Francoforte dal 1987 al 2003 succedendo ad Alexander Mitscherlich e che, prendendo come base questa esperienza, ha fondato l'International Psychoanalytic University (IPU) di Berlino nel 2009 assieme a un collega psicoanalista. Lo scopo di fondare un'università era quello di sollevare la psicoanalisi dal declino accademico in cui era caduta negli ultimi decenni e integrarla di nuovo in un ambiente universitario come a mio parere deve essere. L'esperienza che ho fatto in questo processo è inclusa nelle risposte che seguono.
3) A suo parere cosa caratterizza la cosiddetta “psicoanalisi contemporanea”, e quando si può dire abbia avuto inizio?
La psicoanalisi contemporanea ora ha definitivamente superato l'idea, che era presente in Freud, di uno psicoanalista che osserva e interpreta dal proprio punto di vista, passando alla concezione di una relazione tra due soggetti che costruiscono insieme la relazione psicoanalitica e ciò facendo creano uno “spazio potenziale” in cui possa nascere qualcosa di nuovo. Ritengo che questo sia un significativo passo avanti per la psicoanalisi, che le ha permesso anche un rapporto con l'infant research e la psicologia cognitiva, senza però perdere i propri concetti sul funzionamento dell'apparato psichico. A questo riguardo viene data una grande importanza alla registrazione delle rappresentazioni sceniche e degli enactment dei pazienti.