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1) Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?
Io vedo la psicoanalisi come un tipo di saggezza tradizionale che è nata in un periodo storico in cui in Occidente stava iniziando il processo di secolarizzazione e le strutture sociali tradizionali cominciavano a entrare in crisi. Si sviluppò per colmare un vuoto che era stato tradizionalmente occupato dalla religione, e mentre la psicoanalisi e la religione non sono intrinsecamente incompatibili la psicoanalisi, diversamente da altre tradizioni di saggezza, per prima è emersa come una tradizione secolare. La ragione per cui sottolineo l'aspetto della psicoanalisi come tradizione di saggezza è perché, diversamente da altre tradizioni psicoterapeutiche, fornisce una prospettiva completa (anzi, molte prospettive complete) su come vivere in modo saggio la propria vita. In un certo senso è un tipo di filosofia applicata (se pensiamo alla filosofia nel senso greco classico del termine).
2) Vi è un autore che ritiene particolarmente importante oggi in psicoanalisi e, nel caso, per quali motivi?
Per me è quasi impossibile rispondere a questa domanda. Vi sono moltissimi autori psicoanalitici contemporanei importanti. Tra gli autori americani penso che Tom Ogden sia uno dei più importanti e creativi.
3) A suo parere cosa caratterizza la cosiddetta “psicoanalisi contemporanea”, e quando si può dire abbia avuto inizio?
Io penso ci siano due o tre aspetti della psicoanalisi contemporanea che sono particolarmente significativi e costituiscono sviluppi importanti che in passato non erano presenti nella stessa misura.