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1) Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?
Ritengo che siano estremamente importanti sia la teoria della mente (lo sviluppo e il funzionamento mentale) sia la tecnica del trattamento. Entrambe sono strettamente connesse a rapporti interpersonali intimi, e hanno ricevuto supporto da numerose ricerche teoriche ed empiriche che hanno mostrato come ciò avvenga e le implicazioni che ne derivano. Delle due - la teoria e la terapia - penso che la più importante sia la prima, cioè il modo di teorizzare e comprendere il funzionamento della mente e della personalità nei termini di un inconscio dinamico e i continui tentativi di difendersi dal conflitto. L'aspetto terapeutico della psicoanalisi però può riguardare solo un numero molto limitato di persone; gli effetti sono essenzialmente privati e in gran parte inconsci (cioè i pazienti, anche quando sono migliorati molto grazie alla terapia, spesso non sanno spiegarne il motivo, notano solo che stanno meglio, e questo è tipico di molte psicoanalisi poiché il cambiamento avviene nei processi inconsci, ad esempio - usando un certo linguaggio psicoanalitico - il Super-Io è meno rigido, vengono usate difese più adattive, si sono modificate certe fantasie inconsce o relazioni oggettuali interiorizzate); mentre quindi l'esperienza personale e la ricerca scientifica forniscono le prove del valore della psicoanalisi, l'impatto sulla società è limitato. Invece la teoria psicoanalitica della mente fornisce la più complessa e potente spiegazione del funzionamento