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1) Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?
Per me è importante la psicoanalisi come terapia e psicologia sociale. Contro quest'aspetto vi sono state reazioni molto critiche. Ritengo esservi una sorta di pigrizia, che fa in modo che non si studi volentieri la psicoanalisi infantile, della famiglia e di gruppo: l'analisi individuale del paziente adulto e intelligente sembra essere prevalente perché è più facile.
2) Vi è un autore che ritiene particolarmente importante oggi in psicoanalisi e, nel caso, per quali motivi?
Enrique Pichon-Rivière1, per aver fondato una disciplina psicoanalitica di gruppo e di psicologia sociale analitica.
3) A suo parere cosa caratterizza la cosiddetta “psicoanalisi contemporanea”, e quando si può dire abbia avuto inizio?
Penso sia caratterizzata dall'approccio relazionale, molto di moda oggi. È iniziato negli anni 1980-90.
4) Cosa pensa della proliferazione di “scuole” psicoanalitiche?
Mi sembra che attualmente vi sia invece una convergenza o una coordinazione tra diverse correnti (forse meno tra “scuole”). Certe “nuove” scuole hanno avuto l'effetto di ridurre la complessità delle idee psicoanalitiche.