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Il nuovo libro pubblicato da Giampaolo Lai coglie fenomeni inattesi e propone un punto di vista e di trattamento altrettanto imprevedibile e interessante. Sviluppi che originano dal metodo di indagine e ricerca clinica nelle relazioni terapeutiche/conversazioni/analisi: Spettri sul divano, cioè il ritorno degli antenati deceduti nei sogni raccontati
dai pazienti, storie di cui poco o niente si è parlato nella letteratura psicoanalitica e poco si parla nel mondo professionale. L'analista dopo aver ascoltato più e più volte dai pazienti il racconto dei sogni dei morti che ritornano, si pone la domanda: da dove vengono i revenants, i morti che ritornano? La risposta classica con cui abbiamo letto e interpretato da sempre il fenomeno, era ed è che i morti non ritornano, oppure che sono semplicemente immaginazioni dei viventi e/o proiezioni di desideri o angoscia dei pazienti.
Il libro, con un'introduzione di Vittorio Cigoli, esplora le molteplici modalità di ritorno dei morti, il significato della loro comparsa e ciò che può essere fatto per pacificarli, attraverso gli otto capitoli di cui si compone: “I sentieri degli spiriti”; “Pochi e riluttanti sono i morti che ritornano”; “Perché i morti ritornano tra i viventi. La maledizione”; “Il furore delle anime dei morti”; “Il ritorno a frotte delle anime dei morti”; “Le brecce nel corpo mortale dei viventi”; “Da dove vengono i morti che ritornano tra i viventi?”; “Prove di misericordia per le anime dei morti”. Lai recupera ed esamina la letteratura classica sui morti che ritornano: il dignitario del faraone che scrive come la moglie defunta ancora lo tormenti per qualche sua mancanza o per le assenze dovute agli impegni militari; Patroclo che appare in sogno ad Achille per chiedere un'onorata sepoltura; il sogno ingannatore di Agamennone, così come i sogni di Penelope e Nausicaa. Egli riprende così una sostanziale distinzione: Ausserträume, ovvero i sogni oggettivi, esogeni, che provengono dal mondo esterno, e Innenträume,