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Questo volume, curato da Francesco Mancini, direttore della Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) di Roma e dell'Associazione di Psicologia Cognitiva (APC), nonché professore associato di Psicologia clinica presso l'Università Guglielmo Marconi di Roma, presenta un modello di comprensione del Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) e della sua cura da una prospettiva cognitivista con il sostegno di dati provenienti dalla ricerca sperimentale, e un protocollo di intervento evidence-based utilizzato dagli psicoterapeuti che hanno contribuito alla stesura del libro.
Il volume sposa la vecchia tesi secondo cui le radici del disturbo sarebbero da cercare nelle esagerate preoccupazioni morali e nel timore di colpa, che viene differenziato tra senso di colpa altruistico e deontologico. Secondo gli autori, il primo nasce quando con una propria azione/omissione si ritiene di aver compromesso un proprio scopo altruistico, mentre il senso di colpa deontologico, che caratterizza un paziente DOC, deriverebbe dall'«assunzione di aver violato una propria regola interna morale» (p. 47) e provocherebbe la sensazione di essere indegni e la «ricerca o la aspettativa