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Questo volume è una delle prime pubblicazione di Hogrefe Italia, editore collegato al gruppo internazionale Hogrefe attualmente presente in dodici Paesi, con prodotti di editoria (libri e riviste) e testing psicologico.
L'oggetto del lavoro curato da Silvio Ciappi (criminologo clinico e psicopatologo forense) e Sara Pezzuolo (psicologa giuridica con esperienza in criminologia) ruota intorno alle molteplici applicazioni della psicologia nel contesto delle procedure giudiziarie, e aspira a presentare un panorama se non completo sicuramente molto ampio. Ben bilanciato nel considerare le tecniche più sofisticate, le pratiche di uso concreto (che non sempre corrispondono al meglio che si potrebbe realizzare nello specifico dell'intervento psicologico) e gli aggiornamenti provenienti dalla letteratura e dalle prassi internazionali, il testo si presenta suddiviso in tre parti. La prima parte, “La stesura della relazione in ambito forense”, consta di sette capitoli e affronta una serie di questioni centrali per chi si occupa di offrire una consulenza esperta in psicologia giuridica. In questo contesto sono trattati molti temi di interesse professionale tra cui la valutazione psicologica e il colloquio diagnostico, la simulazione e la menzogna, nonché il contributo globale che oggi possono offrire le neuroscienze. Con la seconda parte del testo, “La valutazione psicologica in ambito civile”, si entra nel merito del primo dei due campi della valutazione psicologica in tribunale. I nove capitoli che compongono questa parte sono tutti indirizzati verso argomenti specifici e di rilevanza professionale: si tratta, cioè, di terreni sui quali è costantemente chiamato a operare lo psicologo giuridico nelle vesti di consulente del giudice o di consulente di parte. Le aree emergenti sono rappresentate dalla valutazione del danno psichico, delle situazioni di mobbing, della capacità di stare in giudizio, di testimoniare e di fare testamento. La terza e ultima parte, “La valutazione psic