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In questo manuale Giovanni Andrea Fava presenta la Well-Being Therapy (WBT), una “psicoterapia breve per il benessere psicologico”, di otto sedute quindicinali, da lui originariamente formulata nel 1998 e ora uscita come libro, prima in inglese e poi tradotto in italiano, cinese, giapponese, portoghese, tedesco e francese. La matrice teorica è quella cognitivo-comportamentale (è previsto ad esempio un diario in cui il paziente, come “compito a casa”, registra determinate situazioni e le sue modalità di reazione), ma contiene una novità rispetto alla classica tradizione cognitivo-comportamentale in quanto - come è riflesso anche nel nome della tecnica - vengono sottolineate alcune dimensioni della “psicologia positiva”, quali la crescita personale e il benessere psicologico. Un altro aspetto importante della WBT è di essere stata sperimentata a livello internazionale, con buoni risultati, in ricerche empiriche allo scopo di valutarne l'efficacia, fattore questo che contribuisce a una sua crescente popolarità.
Il libro contiene, dopo un'introduzione di Jesse H. Wright, 21 capitoli divisi in tre parti: la prima parte descrive come sia nata l'idea della WBT, il trattamento del primo paziente e le attuali evidenze a sostegno di questo approccio; la seconda delinea il manuale di trattamento della WBT, descrivendo gli obiettivi di ogni seduta e fornendo molti esempi tratti da casi clinici; la terza e ultima parte riguarda alcune delle condizioni specifiche in cui la WBT può essere utilizzata (depressione, oscillazioni dell'umore, disturbo d'ansia generalizzato, disturbo di panico, agorafobia e disturbo post-traumatico da stress).